La comunicazione non può essere vista nella sola condizione del leggere e dello scrivere.
L’arte e una forma indiscutibile dove leggiamo la parte interiore e dove assistiamo ad una concertazione nelle sue diverse interpretazioni ,per dare un risultato sicuramente forte .
Un brano musicale studiato e calibrato ,afferra per mano un lavoro visivo ,conferendogli quelle caratteristiche emozionali esaltandone il contenuto ,che diversamente rimane solo una voce per pochi eletti.
Oggi se è vero che le forme comunicative sono cambiate proprio per essere spalmate su tutta la società è altresì vero che bisogna cercare in queste forme lo strumento per lanciare un messaggio,senza pretendere che questo realizzi il suo fine ,ma solo per testimoniare la necessità di arrivare ad una svolta,una soluzione .
Certo se questa forma di comunicazione fosse rivestita da pochi elementi, sarebbe una goccia nell’oceano,ma se invece,fosse adoperato da tutti,senza partecipare per forza ad un evento ,ma solamente veicolato nella quotidianità,non sarebbe diverso?
Non è forse vero che sono i piccoli gesti quotidiani che alla fine fanno la differenza?
Non è forse vero che siamo noi per primi che dobbiamo dare delle risposte?
Fin ora i concetti di Fashion Peace si limitavano a vere e proprie sfilate con la finalità di raccogliere donazioni sia attraverso l'ingresso e sia per la vendita degli abiti indossati dalle modelle.
Cosi come lo sono gli indumenti disegnati da artisti vari,sempre con le stesse finalità umanitarie.
Ma entrambi,pur riconoscendo la giusta finalità,non comunicano un messaggio se non per gli intervenuti e i donatori.
Io credo invece che sia giusto che la moda si interessi di questo campo ma credo altresi che tutti debbono conoscere chi contribuisce a sostenere un mondo senza conflitti.
In questo contesto è nato il "Project Fashion World Peace"
Lavorare con la sinergia artistica e creativa d’elementi nazionali e internazionali consoni al fine,sotto l’ombrello comunicativo del suo logo(non è quello che vedete in ogni pagina) all’interno un messaggio,perchè le parole possono cambiare il mondo.
Le forme identificative sono diverse ma senza dubbio e nell’abbigliamento la forma più immediata per rendere un ‘azione basica, in un momento partecipativo dovunque voi siate e qualunque cosa voi fate.
Questo progetto si divide in tre momenti
• Creazione un settore audio
• Creazione un settore video
Questo permetterà di dare maggiore forza al progetto,valorizzando tutto il programma di base e le sue infinite prospettive mondiali.
Attraverso questo lavoro e ampliando i settori audio/video,si raggiungerà la valorizzazione del progetto in quanto,fruendo delle più avanzate tecnologie,si potrà diffondere una migliore comunicazione .
Il terzo momento sarà la Fondazione Elia Costa
C’è ancora molto da fare per questo c’è bisogno che ognuno fa la propria parte: le risorse sono molto importanti,sia da aziende del settore sia personali,e sono sempre bene accettate.
Le T-Shirt che avete acquistato e che avete voluto condividere con impresso il Lovemark del progetto per sostenerlo e solo l'inizio di un lungo percorso
Un “Lovemarks” emozionabile,per una migliore qualità della vita,per un mondo migliore per tutti.
Una nuova era è cominciata :vuoi farne parte anche tu?






