La comunicazione non può essere vista nella sola condizione del leggere e dello scrivere.
L’arte e una forma indiscutibile dove leggiamo la parte interiore e dove assistiamo ad una concertazione nelle sue diverse interpretazioni ,per dare un risultato sicuramente forte .
Un brano musicale studiato e calibrato ,afferra per mano un lavoro visivo ,conferendogli quelle caratteristiche emozionali esaltandone il contenuto ,che diversamente rimane solo una voce per pochi eletti.
Oggi se è vero che le forme comunicative sono cambiate proprio per essere spalmate su tutta la società è altresì vero che bisogna cercare in queste forme lo strumento per lanciare un messaggio,senza pretendere che questo realizzi il suo fine ,ma solo per testimoniare la necessità di arrivare ad una svolta,una soluzione .
Certo se questa forma di comunicazione fosse rivestita da pochi elementi, sarebbe una goccia nell’oceano,ma se invece,fosse adoperato da tutti,senza partecipare per forza ad un evento ,ma solamente veicolato nella quotidianità,non sarebbe diverso?
Non è forse vero che sono i piccoli gesti quotidiani che alla fine fanno la differenza?
Non è forse vero che siamo noi per primi che dobbiamo dare delle risposte.
In questo contesto è nato il "Project Fashion World Peace":veicolare attraverso un disegno questo messaggio racchiuso nell'estensione di questo LOGO senza per forza dover partecipare perchè è già partecipazione.
Il "PROJECT è vita..... dai vita al "PROJECT FASHION WORLD PEACE"





